IDEE PER GITE IN FAMIGLIA DURANTE UN WEEKEND NEL PAYS DE GRASSE

SAINT-VALLIER PEYMEINADE THORENC CAILLE – 2 giorni, 1 notte

 

 

Voglia di un weekend in famiglia nel cuore del Pays de Grasse per godersi le bellezze paesaggistiche tra pianura e montagna in modo ludico e originale in modo da far svagare i bambini ma anche farli sfogare?

Fare una gita su due ruote in mezzo alla flora selvatica, scoprire un modo diverso di utilizzare i fiori, condividere momenti della vita quotidiana di maestosi animali selvatici e addirittura dormire vicinissimo a loro non è più un sogno ma realtà! Consulta i nostri suggerimenti di weekend ‘chiavi in mano’ e prendi spunto dalle nostre migliori idee per una gita in famiglia.

 

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I momenti clou :

 
1 : TOUR IN MONOPATTINO 
 
2 : SCOPRIRE, TRASFORMARE ED ASSAPORARE DEI FIORI 
 
3 : PROSEGUIRE L’AVVENTURA IN FAMIGLIA E DORMIRE IN UN ALLOGGIO INSOLITO
 
4 : VIVERE UN’ESPERIENZA UNICA DURANTE UN SAFARI IN AMBIENTE SELVATICO 

#Giorno 1

Punto forte 1 : 
TOUR IN MONOPATTINO

Saint-Vallier-de-Thiey : « Scoprire la natura con una buona dose di adrenalina »

Ore 10.00: Scoprire la natura con una buona dose di adrenalina

Volevamo girare nell’entroterra di Grasse in modo originale e goderci un’attività 100% natura in famiglia. Il nostro cuore esitava tra la bici e il monopattino; alla fine abbiamo scelto questa volta la seconda opzione. Dopo un giro introduttivo di 15 minuti sul sito Grand Pré al fine di saper maneggiare il nostro mezzo in piena sicurezza, siamo partiti per una passeggiata di un’ora alla scoperta del posto. La guida ha adattato il livello della gita in monopattino fuoristrada a tutti gli adolescenti, tant’è che nostra figlia dodicenne si è potuta divertire provando delle belle sensazioni. Un autentico momento di piacere e una boccata d’aria pura imparando al tempo stesso molte cose sul patrimonio e sulla natura. Torneremo senz’altro per provare le passeggiate mozzafiato, un po’ più impegnative, e per imparare la storia della zona o per accedere ad un belvedere sulla Costa Azzurra. 
Storia di Saint-Vallier-de-Thiey :
Dalla Preistoria fino a tempi molto più recenti, Saint-Vallier-de-Thiey può fregiarsi di un passato molto ricco. Infatti, l’uomo viveva in grotte e ripari sotto roccia durante l’era glaciale. La Grotta Lombard è una delle poche grotte del dipartimento delle Alpi Marittime che testimonia una presenza umana nel Mesolitico poi nel Neolitico. Saint Vallier è anche il nome del vescovo di Antibes che nel IV secolo fu sottoposto a supplizio dai Visigoti durante la loro calata dalla Provenza fino alla Catalogna. Originariamente Saint-Vallier si chiamava “Castrum Sancti Valérii” poi Saint-Vallier. Solo nel 1846 fu aggiunto il nome della montagna del Thiey a quello di Saint-Vallier dando esito a “Saint-Vallier de Thiey”, una delle immancabili tappe della famosa Strada Napoleonica (Route Napoléon) che include un tratto del percorso seguito dall’imperatore eponimo mentre tornava dall’isola d’Elba.

02.pngPunto forte 2 :

SCOPRIRE, TRASFORMARE ED ASSAPORARE DEI FIORI 

"Peymeinade"

Ore 14.30: Passeggiata olfattiva e gustativa

Il Pays de Grasse è stato inserito nella lista del Patrimonio culturale e immateriale Unesco nel 2018 per i suoi know-how relativi alla fabbricazione di profumi. Eravamo quindi molto curiosi di visitare un campo di fiori emblematici della zona usati in profumeria. Rosa Centifolia, Giaggiolo, Giglio, Gelsomino, Menta, Arancio amaro, Tuberosa, Violetta non fioriscono tutte nello stesso periodo ciò che permette al giardino di essere sempre colorato... Abbiamo goduto di una visita guidata molto esaustiva, tanto didattica quanto ludica, nel cuore della tenuta di una cascina del XVIII secolo tipica della Provenza. Il coltivatore ci ha spiegato la storia della tenuta, di ogni fiore che trovavamo sul nostro percorso e dell’evolversi delle coltivazioni della zona. Con tutte queste fragranze che solleticavano il naso, quest’esplosione di colori sotto gli occhi e la possibilità di raccogliere noi stessi dei fiori, la passeggiata in questo luogo bucolico è stata una vera e propria sorpresa olfattiva e gustativa!  

La golosità a base di fiori

Poi i nostri cari figli hanno potuto realizzare dei dolci a base di petali di rosa durante un workshop di pasticceria interamente dedicato alle famiglie. Ogni settimana cambia il tema dei workshop quindi avremmo potuto benissimo creare un altro dolcetto o dei dolciumi tutti a base di fiori come dei lecca-lecca, delle gelatine di fiori, dei petali cristallizzati etc... Il confettiere mette a disposizione tutta la sua creatività e tutto il suo buonumore per accompagnare i giovani durante questo originale workshop di circa 2 ore. Pieno di entusiasmo e con la testa coperta da un cappello da cuoco, ognuno prepara con i propri utensili da chef in erba la propria ricetta nello spazio di lavoro attribuitogli. Meravigliati da questo pomeriggio goloso, siamo ripartiti con le loro creazioni dolci che hanno deliziato le nostre papille, un’autentica squisitezza per grandi e piccini preparata in modo artigianale. 

03.pngPunto forte 3 :
PROSEGUIRE L’AVVENTURA E DORMIRE IN UN ALLOGGIO ATIPICO

"In cima ad un albero"

 
Dopo questa giornata piena di bei ricordi e di golosità, abbiamo scelto un alloggio atipico per stupire i nostri piccoli avventurieri e cambiare ambiente rispetto all’albergo familiare, sempre piacevole ma più tradizionale. Sfera trasparente, casa bioclimatica, ecolodge, alloggio medievale, tepee, etc... Non avevamo che l’imbarazzo della scelta per tornare nel cuore della natura ma è stato più forte il richiamo della cima degli alberi. Così abbiamo alloggiato in una casetta sull’albero nel cuore di una pineta. Dotata di tutte le comodità di una casa tradizionale ma graziosamente e interamente arredata in legno e a parecchi metri dal suolo, abbiamo pernottato in questo luogo magico e accogliente e abbiamo condiviso il territorio degli uccelli e dei troll del bosco che ci hanno consegnato la colazione in un cesto sollevato in alto con una corda. Evasione totale e quiete garantita!

 

Alloggio insolito e turismo sostenibile
A prescindere dall’idea “fuori dai sentieri battuti”, questi alloggi insoliti contribuiscono allo sviluppo di un turismo sostenibile, più rispettoso dell’ambiente. Immersi nel verde, costruiti con materiali naturali e perfettamente integrati nel loro ambiente, la maggior parte di questi alloggi non dispongono né di acqua corrente né di elettricità e sono dotati di attrezzature rudimentali ma autentiche. Così permettono di ridurre la nostra impronta di carbonio rimanendo al tempo stesso fedeli alle tradizioni e culture locali. Per meglio entrare di nuovo in simbiosi con la flora e la fauna circostanti, ma anche con la famiglia, agevolando le interazioni in tutta semplicità, e per assaporare i momenti passati insieme in un ambiente tranquillo e tonificante.  

#Giorno 2

Punto forte 4 :
VIVERE UN’ESPERIENZA UNICA DURANTE UN SAFARI IN AMBIENTE SELVATICO

"Caille - Thorenc"

 
 
Dopo un sonno ristoratore, siamo partiti alla scoperta di animali selvatici nel cuore di una riserva naturale unica in Europa. Qui convivono armoniosamente oltre 500 specie diverse di erbivori in uno scenario mozzafiato dove si uniscono immense pianure costellate di laghi e rigogliosi boschi: bisonti europei, cervi, caprioli, cinghiali, alci ma anche dei cavalli selvatici di Przewalski (questi famosi cavalli selvatici mongoli detti “preistorici”, reintrodotti con successo dai team del Dottore in medicina veterinaria Longour, proprietario del sito). Durante un safari in carrozza di 1 ora e 30 accompagnati da una guida naturalistica, abbiamo vissuto un’esperienza meravigliosa in mezzo a tutti questi animali selvatici allo stato brado: i bisonti che si abbeverano, i cavalli che pascolano o ancora le cerve che saltellano vivaci, circondati da una splendida cornice montuosa.  
La riserva attraverso le stagioni

Siccome gli animali della Riserva Naturale Monts d’Azur sono allo stato brado, vivono seguendo il ciclo naturale delle stagioni, come allo stato selvatico. Così la primavera è la stagione delle nascite. Sin da marzo spuntano i cinghialetti mentre i cerbiatti e i bisontini nascono in maggio e giugno in aree ricoperte da una fitta vegetazione che servono loro da ricovero durante le loro prime settimane di vita. In estate, gli erbivori colonizzano tutto il territorio il che stimola pertanto la biodiversità e favorisce lo sviluppo spettacolare delle specie vegetali. Dopo la stagione degli amori del bisonte in agosto subentra in autunno quella dei cervi con i loro famosi bramiti che riecheggiano quotidianamente e con i combattimenti tra maschi che si scontrano intrecciando i palchi. Infine, le pianure regalano uno stupefacente spettacolo innevato al giungere dell’inverno ma non forniscono più cibo a sufficienza e gli erbivori raggiungono quindi i sottoboschi.

Desideri essere accompagnato nella preparazione di questa esperienza? 

 

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